Un giornalista che i media conoscono come Antonio Salas si guadagna la vita nel modo più pericoloso del mondo. Fa l’infiltrato. Non per conto di strutture istituzionali, come lo sono i corpi speciali di polizia investigativa, le agenzie di informazioni, i servizi segreti. No, Salas lo fa per se stesso, per raccogliere informazioni sulle organizzazioni criminali di tutto il mondo “dal di dentro”, scegliendo accuratamente le più pericolose e le più feroci, le più organizzate, le più ramificate.
Queste informazioni, che possono costagli la vita in qualunque momento, le riversa nei libri che pubblica puntualmente quando ritiene di aver appreso tutto quello che c’era da apprendere, dopo essersi spogliato dei panni dell’infiltrato e aver ripreso i propri. Dopo essere tornato, cioè, alla sua vera identità che non è quella di Antonio Salas, nome che è anch’esso una copertura. ... continúa la lectura

